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IPTV è legale?

L’IPTV in sé è legale, e lo è anche un lettore. Se un certo servizio sia legale dipende da una cosa sola: se ha i diritti sui canali e sui film che vende. Questa pagina spiega la differenza, e come stanno le cose in Italia. È un’informazione generale, non una consulenza legale.

Aggiornato il · Il team di Aina IPTV

La tecnologia è legale

IPTV descrive solo il modo in cui la televisione viaggia: via internet invece che via cavo, parabola o antenna. Gli operatori telefonici portano così la loro televisione, le emittenti trasmettono così i loro canali in streaming, e in questo modo vengono pubblicati moltissimi canali gratuiti.

Un lettore è un software legale

Un’app lettore è come un browser o come VLC: riproduce quello che le indichi, e non ha contenuti suoi. Per questo gli store delle app vendono lettori. Aina è uno di questi: non vende abbonamenti, non arriva con nessun canale e riproduce il servizio che scegli tu.

È il servizio che decide

Un servizio IPTV con licenza paga chi detiene i diritti dei suoi canali e dei suoi film per poterli mandare a te. Uno senza licenza rivende canali senza permesso. In molti paesi vendere stream senza licenza è un illecito, e in alcuni può essere illegale anche guardarli sapendo da dove vengono. Le regole cambiano da paese a paese, quindi informati sulla legge del posto in cui vivi.

E in Italia?

L’Italia è tra i paesi più severi. Dal 2023 la legge punisce non solo chi vende IPTV pirata, ma anche chi la guarda, con sanzioni amministrative. La piattaforma Piracy Shield dell’AGCOM, l’autorità per le comunicazioni, blocca gli stream pirata nel giro di pochi minuti. E la Guardia di Finanza ha già identificato e multato migliaia di utenti.

Se vivi nella Svizzera italiana valgono le leggi svizzere, che hanno regole proprie: verifica cosa dicono.

Cos’è il pezzotto?

“Pezzotto” è la parola con cui in Italia si chiama un abbonamento IPTV pirata: spesso un box economico o una lista con tutti i canali a pagamento, venduti per pochi euro senza alcun diritto. È esattamente il tipo di servizio che la legge punisce, per chi lo vende e per chi lo guarda.

Aina non è un pezzotto e non ne vende. È un lettore: riproduce un abbonamento che scegli tu, da un fornitore che scegli tu. Sceglierne uno con licenza tocca a te.

I segnali di un servizio che potrebbe non avere licenza

  • Migliaia di canali premium da tanti paesi per pochi euro al mese.
  • Tutti i canali a pagamento di sport e cinema in un unico pacchetto economico.
  • Nessun nome di società, nessun indirizzo, nessuna condizione d’uso.
  • Pagamento solo in criptovalute, con carte regalo o con un bonifico a un privato.
  • Un box o una chiavetta venduti “già carichi”, con i canali dentro: il classico pezzotto.

Nessuno di questi segnali prova qualcosa da solo, ma insieme meritano una domanda. Un fornitore serio sa dirti chi è e cosa ha il diritto di trasmettere.

La posizione di Aina

Aina è un lettore e nient’altro. Non vendiamo, non forniamo e non consigliamo nessun abbonamento, e non possiamo dirti se il tuo fornitore ha le licenze: è una questione tra te e lui. Per provare Aina senza abbonamento, Try it without a subscription (prova senza abbonamento) carica i canali di iptv-org, un catalogo aperto su GitHub di canali liberamente disponibili online.

Domande e risposte

In generale sì. Un lettore è un software che riproduce quello che gli indichi, come un browser. Conta se il servizio che guardi ha i diritti su quello che trasmette.

La tecnologia no. Lo sono alcuni servizi che la usano, quando vendono canali su cui non hanno diritti.

Sì. Dal 2023 la legge prevede sanzioni amministrative anche per chi guarda, e la Guardia di Finanza ha già multato migliaia di utenti. Per il tuo caso specifico, questa non è una consulenza legale.

No. Aina è un lettore: non vende abbonamenti né canali, e riproduce solo l’abbonamento che aggiungi tu. Scegliere un fornitore con licenza tocca a te.

No. Aina riproduce l’abbonamento che aggiungi e non ne fa parte. Scegliere un fornitore con licenza spetta a te.